Come disporre le piante aromatiche in cucina

Le erbe da cucina aromatiche fanno tendenza, non solo per profumare piatti gourmet e alta cosmesi ma anche in tema di interior decor. I vasetti di piante aromatiche in cucina offrono bouquet freschi e il piacere di decorazioni davvero naturali, semplici ma eleganti. Se poi impari come coltivare le piante aromatiche in casa puoi alimentare la tua collezione per disporle come elemento decorativo e usarle con generosità nelle tue preparazioni.

Un orto di piante aromatiche in cucina

Per coltivare le piante aromatiche in cucina Febal Casa combina il sistema pali Join con l’innovativo Kitchen Garden Revolution (KGR). Le vasche montate sul sistema a pali Join sono concepite per coltivare erbe da cucina, piccoli frutti e ortaggi. Grazie al telecomando a tre canali è possibile cambiare intensità e tipologia di luce in base alle necessità delle diverse colture. Risolvere il problema della luce è infatti di importanza vitale quando si vogliono tenere le piante aromatiche in cucina

Di solito, il compito più difficile è proprio capire dove collocare i vasi così che possano ricevere la luce necessaria. Le mensole, i vani a giorno dei pensili, uno scaffale dedicato alle erbe da cucina oppure le barre con i ganci ai quali appendere i vasetti profumati come mini giardini verticali. Sono tutte soluzioni valide ma temporanee, perché le erbe aromatiche in cucina difficilmente sopravvivono a lungo.

Le erbe aromatiche in cucina vogliono attenzioni speciali

Se vuoi goderti le erbe da cucina il più a lungo possibile, devi imparare a conoscere i loro differenti bisogni. Ogni pianta aromatica necessita di attenzioni particolari: hanno esigenze di esposizione alla luce diverse, bisogno di acqua in quantità differente e anche il terreno ha caratteristiche precise. Se vuoi coltivare le piante aromatiche in cucina, senza arrivare a dare un vasetto diverso a ciascuna puoi almeno raggruppare quelle simili tra loro. 

Puoi per esempio unire rosmarino e timo che vogliono luce e mezz’ombra, lasciare da sola la salvia e riunire in un terzo gruppo le erbe da cucina che vogliono ombra e fresco come coriandolo, erba cipollina e dragoncello. Ovviamente bisogna sempre monitorare che luce e acqua arrivino nella quantità giusta. Ma c’è un trucco utile per tenere d’occhio lo stato di salute delle piante aromatiche in cucina: se le foglie si chiudono e si arricciano, chiedono più luce, se le foglie si macchiano la luce invece è troppa.

Le erbe da cucina amano sole, luce e acqua

In genere la migliore collocazione delle piante aromatiche per la cucina sono i davanzali delle finestre esposte a sud, per garantire loro quelle sei, sette ore di luce di cui hanno bisogno per vivere. Ma spesso il compromesso è tenere i vasi su uno scaffale o un portautensili a parete che ricevono la luce dalla finestra. Il terreno, però, va composto con cura. Le erbe aromatiche da cucina per svilupparsi e profumare hanno bisogno di un terreno che può essere più o meno ricco di minerali, umido e argilloso per alcune varietà, drenato o sabbioso per altre. Quindi conviene scegliere subito il composto giusto così da rinvasarle correttamente non appena si comprano, aggiungendo un fertilizzante naturale, ricco di azoto, fosforo e potassio per stimolare la crescita delle piccole erbe aromatiche in cucina. E poi c’è la questione irrigazione. In primavera si consiglia di annaffiare le erbe aromatiche a giorni alterni, e farlo ogni giorno in estate così che le annaffiature dovrebbero avvenire tutti i giorni. Quando torna il freddo è preferibile distanziare le innaffiature. L’obiettivo è sempre uno: mantenere il terreno umido. 

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