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Come creare un ufficio in cucina

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Le nuove tendenze dell’abitare hanno trasformato completamente gli spazi: molti ambienti della casa sono diventati più flessibili e multifunzione, e la cucina ne è un esempio. Non importa quanto spazio c’è a disposizione: anche se si tratta di un angolo o di un’area piuttosto ristretta, si può ricavare una zona ufficio comoda per lavorare o studiare in cucina.

Ecco i 6 suggerimenti utili per creare un home office in cucina.

1. Zona ufficio incorporata nella cucina

Se la zona ufficio è in cucina, è importante incorporarla con armonia e continuità nell’ambiente, rendendola pratica e funzionale. Si può usare una porzione del piano di lavoro, ad esempio della cucina a penisola o a isola. In questo caso, è importante delimitare quest’area rendendola facilmente riconoscibile ma senza creare discontinuità nello spazio. 

Oppure si può optare per un piano estraibile, già inserito nel mobile cucina, da utilizzare all’occorrenza. In questo modo, si ottiene una superficie multifunzione che funge da scrivania ma può essere un’ulteriore zona di appoggio o di lavoro quando si cucina. 

2. Home office in spazi inutilizzati

Sfruttare gli angoli inutilizzati, come le nicchie, è un modo intelligente per creare un ufficio in cucina. Si può inserire una scrivania o un semplice piano d’appoggio, accompagnati da una pratica cassettiera, mensole su cui riporre il necessario e uno sgabello pieghevole da chiudere quando la giornata di lavoro è terminata.

3. Postazioni di lavoro nascoste in cucina

Un altro tema di tendenza sono le postazioni di lavoro a scomparsa. L’idea è inserire un’armadiatura in cucina che può essere chiusa quando non utilizzata. Per questa soluzione, ovviamente, è necessario avere molto spazio oppure una cucina soggiorno open space, dove l’armadio-ufficio può essere posizionato tra i due ambienti, quasi a dividerli idealmente. Per questa proposta è più che mai necessaria la giusta illuminazione che può essere composta da una lampada da tavolo, da faretti orientabili oppure da LED integrati nella struttura dell’armadio. 

4. Usare il tavolo da pranzo allungabile per l’home office

Se in cucina c’è un tavolo allungabile, si può pensare di aprirlo e utilizzare lo spazio in più per creare l’angolo ufficio in cucina. Se l’ingombro non è eccessivo, lo si può lasciare aperto e creare un home office “permanente”, altrimenti sarà necessario aprirlo e chiuderlo ogni volta. In quest’ultimo caso, è importante rendere più agevole e sicura l’operazione tenendo sempre in ordine la postazione e sapendo dove collocare tutta l’attrezzatura, cancelleria compresa, in una zona dedicata. Potrebbe essere un pensile, una parte della dispensa o una cassapanca.

5. Riporre e contenere gli oggetti 

Per riporre gli oggetti per l’ufficio, si può scegliere di riorganizzare la cucina attuale per fare spazio a documenti, cancelleria, stampante o altro. Potrebbe essere uno sforzo limitato se la cucina in questione è grande, ma risulterebbe poco agevole se lo spazio risultasse limitato. In quest’ultimo caso, potrebbero aiutare organizer da pareti, mensole a cubo o con cassetto incorporato.

6. Illuminare l’ufficio in cucina

Come per ogni angolo ufficio, anche in questo caso, l’illuminazione è importante.

A meno che l’home office in cucina non sia posizionato sulla penisola, l’isola o il tavolo da pranzo, dove può godere dell’illuminazione già pensata per queste zone, è necessario ragionare su come illuminarlo. Le soluzioni ideali sono essenzialmente due: faretti orientabili, lampada da terra oppure la più classica lampada da tavolo. Queste ultime due possono essere sposate con facilità, anche in altre stanze, quando la zona ufficio non è necessaria.