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Tutti i tipi di lavandini da cucina e come scegliere

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L’offerta dei diversi tipi di lavandini da cucina permette di scegliere l’alternativa ideale per le proprie esigenze. La scelta può basarsi su diversi fattori: ecco i principali.

Come scegliere il numero di vasche

La scelta del lavello per la cucina parte dalla decisione legata al numero di vasche. È necessario tener conto dello spazio a disposizione, motivo per il quale nelle cucine più piccole si potrebbe optare per un lavello cucina a una vasca con gocciolatoio. La presenza di un solo contenitore rende la dimensione del lavello più compatta, mentre il gocciolatoio aumenta la comodità di utilizzo. Se lo spazio non costituisce un problema, invece, è sicuramente possibile optare per i lavelli da cucina a due vasche. Questi ultimi offrono l’opportunità di separare l’area interessata dal getto dell’erogatore, in modo da velocizzare la preparazione di ricette o il lavaggio di piatti e posate.

Lavelli da cucina con e senza gocciolatoio

Il lavello con gocciolatoio rappresenta ormai un elemento comune, sia nelle cucine tradizionali sia in quelle più moderne. La sua presenza consente di far confluire l’acqua e i liquidi provenienti da posate e stoviglie nella vasca, per un maggiore ordine e una pulizia superiore.

La scelta riguardante questo accessorio potrebbe basarsi sullo spazio. In un lavandino incassato in cucina di piccole dimensioni, a una sola vasca, il gocciolatoio potrebbe restringere l’area di utilizzo. Al contrario, nelle alternative a due vasche, così come in un lavello da cucina con vasca unica grande, è possibile riservare spazio al gocciolatoio senza sacrificare la funzionalità.

Forma e dimensioni dei lavelli da cucina

Forma e dimensioni dei lavelli da cucina possono cambiare in funzione di numerosi fattori. In linea generale, anche le opzioni più piccole di norma registrano almeno 40 cm di larghezza e 40 cm di altezza, con una profondità tra i 18 e i 20 cm. Esistono poi casi specifici, legati alla presenza di eventuali elettrodomestici. Le misure del lavello cucina con lavastoviglie, ad esempio, possono essere differenti da quelle di un modello non incassato.

Le dimensioni variano in funzione del posizionamento. A seconda delle occasioni, prendendo come riferimento il piano cucina, si può parlare di lavandini sopra-piano e sotto-piano. Nel primo caso, di norma si tratta di alternative a una o due vasche, mentre nei sotto-piano lo spazio è minore. Potrebbe trattarsi di un lavandino incassato nella cucina e dotato di una sola vasca.

Lavelli da appoggio, integrati e da incasso

La struttura del lavello costituisce un altro elemento da valutare attentamente. In tal senso, è possibile identificare i cosiddetti lavelli cucina da appoggio, che prevedono la posa su un mobile apposito. All’interno di questa categoria rientrano i lavelli ad angolo, quelli da incasso e integrati.

Si tratta di soluzioni che rendono unica la cucina, perché appositamente pensate per assecondare le dimensioni e i vincoli della camera.

I materiali dei lavandini da cucina

La scelta dei materiali per il lavello da cucina ha impatto sia sulla funzionalità sia sull’estetica. Riguardo al primo punto, le differenze tra le alternative acquistabili possono essere notevoli. Un lavello in acciaio, ad esempio, si caratterizza per longevità e resistenza, ma essendo piuttosto sensibile ai graffi e all’ossidazione necessita di una pulizia frequente.

I lavelli in pietra offrono grande resistenza agli urti, ma possono presentare un costo superiore. Le opzioni in laminato sono contraddistinte da un aspetto minimalista, mentre quelle in Fragranite consentono un’elevata personalizzazione in termini di forme e colori.

Scegliendo il materiale corretto è possibile dare all’intero ambiente un carattere preciso. Ecco quindi che la cucina può virare verso uno stile minimal, oppure regalare suggestioni tipiche dell’industrial.