Ecco come dividere ambienti senza muri

Dividere le stanze senza muri è spesso una necessità. Ambienti come open space, camere da letto, studi e soggiorni possono essere separati per aumentare la funzionalità complessiva dell’abitazione e ricavare nuove aree da sfruttare al meglio. In linea generale, la soluzione più elementare per suddividere le stanze prevede l’inserimento di mura aggiuntive. Questo comporta però di intervenire con opere murarie, che oltre a causare eventuali intoppi di natura pratica rendono impossibile occupare gli ambienti coinvolti fino al termine dei lavori. Lo stesso risultato, però, si può ottenere senza dover progettare nuove pareti: basta seguire alcuni dei consigli riportati di seguito.

Dividere una stanza in due grazie alle librerie divisorie

Dividere le stanze senza muri è semplice grazie alle librerie. Si tratta di una strada percorribile in qualsiasi tipologia di ambiente, anche quelli che all’apparenza possono sembrare meno compatibili con un arredo di questo tipo. Per dividere soggiorno e cucina, ad esempio, la libreria può rivelarsi particolarmente utile. Consente non solo di riporre libri di ricette e altre pubblicazioni a tema culinario, ma dà modo di disporre ordinatamente piatti, bicchieri e posate.

Allo stesso tempo, questi elementi d’arredo tornano utili per dividere in due una cameretta. La libreria Trenta di Febal Casa, con la sua struttura bifacciale, permette di creare due aree ben distinte, separate e allo stesso tempo comunicanti, che possono così identificare la zona dedicata allo studio e quella per il riposo oppure suddividere un ambiente condiviso da due persone, creando quindi una cameretta per due ma definendo bene gli spazi di entrambi.

Sfruttare i colori per creare separazione tra le camere

Oltre agli arredi, un altro elemento ideale per suddividere una stanza senza muri è costituito dal colore. Sfruttare differenti tonalità consente di creare zone dal carattere differente all’interno della stessa camera.

Una situazione in cui la scelta dei colori si rivela fondamentale è quando si arreda il soggiorno in camera da letto. In configurazioni del genere, utilizzare sfumature differenti ha effetti di natura pratica e psicologica. Si dovrà preferire una tonalità tenue per la zona dedicata al riposo, così da garantire il necessario comfort. L’area living, invece, potrà essere caratterizzata da gradazioni più chiare e vivaci, per ottenere maggior luminosità durante le ore diurne.

Il colore aiuta anche a enfatizzare eventuali elementi architettonici. L’arco tra cucina e soggiorno, così, può essere dipinto con una sfumatura che risalti rispetto al resto della camera, in modo da creare un punto focale che separi in maniera ancora più netta le due aree.

Sfruttare i mobili per dividere le zone dell’open space

Chiedersi come separare un open space è un interrogativo piuttosto comune. Le soluzioni a disposizione sono numerose: gli approcci da seguire, infatti, possono prevedere una suddivisione più o meno marcata.

Se si desidera suddividere la stanza in maniera evidente, le già citate librerie divisorie costituiscono l’opzione più intuitiva e rapida. Per separare mantenendo un’unità di fondo nell’ambiente, invece, ci si può affidare a mobili e complementi di dimensioni inferiori. Sono tante le alternative: dalle madie ai tavoli da cucina, dalle cassettiere ai tavolini, qualsiasi elemento può essere sfruttato per dare l’idea di distacco tra le varie aree dell’open space, senza dover aggiungere alcun muro.

Si tratta di soluzioni facilmente implementabili sia in stanze grandi, sia in quelle piccole. Tra le idee per arredare il monolocale open space, infatti, rientra proprio quella di introdurre mobili a scomparsa, scrivanie integrate, schermi trasparenti e altri elementi dall’impatto visivo ridotto.

Così facendo è possibile ribadire il carattere e lo stile di tutta l’abitazione, per risultati in grado di sorprendere.

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